Per gli statunitensi, la “Signora in grigio” è una sola: il New York Times.
Sara Dickenson Quinn, autrice della Visual Voice su Poynter online, ha indagato come viene utilizzato il colore online all’interno di un format consolidato da tempo. Ne ha parlato con il direttore creativo della testa sul web. Ecco la traduzione dell’intervista:
“Su Poynter abbiamo spesso detto che quando si tratta di scegliere un colore, il grigio può essere il migliore amico del designer. Un grigio neutro e bilanciato è un’importante strumento all’interno della palette di colori, perché offre un buon supporto alle reali tinte delle immagini fotografiche.
Mi sono chiesta come la scelta dei colori giochi un ruolo all’interno del sito web del New York Times. [Ecco una sintesi dell’intervista al direttore creativo Khoi Vinh]. (more…)
Coloro che lavorano in ambito commerciale se ne rendono conto ogni giorno: quando le “persone” diventano “clienti” si trasformano in esseri insopportabili.
Anche per i professionisti della comunicazione le cose non vanno tanto diversamente: manager che non vogliono ascoltare la tua opinione, imprenditori che hanno la vocazione al design e ti considerano solo uno strumento, ambiziosi commerciali che hanno la certezza di saperne più di te…
Siamo proprio incontentabili! Ma secondo voi, come dovrebbe essere il “cliente perfetto”? I ragazzi di ShareBrain lo hanno chiesto ai loro followers di Twitter, designer e professionisti che ogni giorno si confrontano con i committenti della comunicazione. Ecco come hanno descritto il loro “cliente perfetto” (img di Getty): (more…)
“Designing business cards can be tricky, because it’s always difficult to make one which stands out from the hundreds of others in circulation! Letterpress definitely brings a new dimension to business cards”. (Progettare dei biglietti da visita può essere complicato, perchè è sempre difficile idearne uno che si differenzi dalle centinaia di altri in circolazione. La stampa in rilievo ha decisamente dato una svolta ai biglietti da visita). Design Shack ha raccolto una bellissima gallery di esempi davvero interessanti, molti dei quali impiegano in modo effiace la carta per creare degli effetti di stampa-a-secco.
Una celebre frase afferma che “Non si sceglie un libro dalla copertina…”.
È sicuramente vero, ma non si può negare che “anche l’occhio vuole la sua parte”. Alcuni post fa ho segnalato le bellissime illustrazioni di Antonello Silverini, per la serie di Fanucci dedicata a Philip Dick.
Ad arricchire il panorama grafico dell’editoria ci ha pensato (more…)
Alcuni post fa’ avevamo visto come la grafica sia un ottimo alleato nella battaglia per la semplificazione dei concetti. Uno schema, un grafico oppure un’illustrazione sono spesso l’elemento principale per trasmettere in modo chiaro e comprendibile un concetto complesso.
Come sempre all’avanguardia, il sito del New York Times presenta in questi giorni un’interessante rappresentazione grafica, che illustra l’andamento in termini di successo al botteghino dei maggiori film degli ultimi decenni. Con una serie di semplici riempimenti curvi, il grafico permette di capire a colpo d’occhio gli incassi e la permanenza di ogni singolo film. I colori sono invece stati utilizzati per dare risalto al successo in termini economici. Quello che ne risulta è un schema chiaro, semplice da leggere e piacevole da guardare –sembra quasi una rappresentazione astratta-.
Un progetto davvero ben fatto.
Provo un po’ di pena per Alberto Sordi, Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Federico Fellini e gli altri volti noti scelti per la nuova campagna di Alitalia. Pena perché le loro vite di successo sono state affiancate ad un marchio che in quest’ultimo anno ha conosciuto tutto tranne che vittorie. (more…)
“An expensive pen, a box of colorfull paper clips, a fine handmade notebook, a leather bookmark. Why shouldn’t your tolls be beautiful?”. Monica Wood, scritturice
La cassetta degli attrezzi di un designer è la sua dote più preziosa. Strumenti, piccoli trucchi e buoni libri sono alla base di una carriera di successo. Fra gli elementi della cassetta che prediligo –oltre ai libri- ci sono gli strumenti di scrittura e disegno. Quando ho fretta e le idee devono essere fissate subito, ad esempio, la matita è quello che ci vuole. Utilizzo sempre una mina 2B, morbida e pastosa, che con il suo tratto grasso mi permette rincorrere senza esitazioni i miei pensieri in fuga. Se invece ho bisogno di pensare, la penna è la scelta migliore: è più lenta e mi da modo di riflettere su quello che sto facendo, di ripassare i contorni più volte e di approfondire i chiaroscuri con decisione.
Ogni strumento di disegno ha le sue peculiarità, che si addicono ai diversi momenti del creare. Tali caratteristiche non sono però necessariamente uguali per tutti, ma cambiano in base allo stile ed al temperamento di ogni singolo creativo.
Di seguito potrete trovare le mia lista di preferenze: e voi che cosa amate utilizzare quando create? (Immagine Getty) (more…)
“Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso spiegare le mie vele in modo tale da giungere sempre a destinazione.” Anonimo
Guardando queste meravigliose creazioni rimango sempre senza parole.
Quando incontra la passione, l’ingegno umano è in grado di cambiare il mondo, e di far camminare anche questi animali con lunghe zampe di legno. Il suo sito: strandbeest.com