Musica per il design, design per la musica.
Qual’é il ruolo della musica nel campo della progettazione grafica? Certe sonorità sono in grado, da sole, di stimolare un’illustrazione, un marchio o l’impaginazione di un manifesto? Ecco una piccola indagine su musica e design.
Personalmente mi capita spesso di risolvere “problemi visivi” grazie alle melodie di qualche canzone: un ritmo Pop può suggerirmi delle linee spezzate e dinamiche per un logo; una delicata aria lirica può invece aiutarmi a scegliere le sfumature da utilizzare all’interno di una brochure. Idee che prima non avrei considerato vengono invece a galla grazie ad una successione di note che stimolano in me pensieri creativi.
Gli effetti benefici della musica sono stati indagati anche dal professor Danile J. Levitin, che nota come “la musica ha effetti precisi sulla fisiologia del corpo, compresi il battito cardiaco, la respirazione, la sudorazione e l’attività mentale. La musica è efficace nel moderare i livelli di eccitazione e concentrazione”. Molti artisti hanno creato le loro opere lasciandosi cullare dai brani preferiti: Tamara De Lempicka, ad esempio, dipingeva ascoltando Wagner a tutto volume; Antonio Ligabue amava immergersi nella sua arte sulle note della Quinta sinfonia di Beethoven; Pollock, invece, sosteneva che ascoltando la musica jazz sentiva “la pittura nascere in lui come un essere vivente che tenta di uscire alla luce”.
Per molti graphic designer è lo stesso. Ma non solo: per alcuni la musica non si limita ad essere fonte di ispirazione per i loro progetti, ma rappresenta anche un vero e proprio lavoro.
Marine (www.hellomarine.com) è una giovane illustratrice e designer francese e quando progetta “the music is always on in my studio”. Per lei la musica è parte integrante del portafoglio clienti: per il magazine musicale francese “DEdiCate”, Marine ha realizzato una serie di illustrazioni che hanno fatto da sfondo ad interviste con musicisti e star del pop. Numerose anche le collaborazioni con il magazine “Amelia’s”, per il quale ha ideato un’originale immagine dedicata al gruppo inglese The Pippettes, dove fotografia ed intervento grafico si fondono assieme in modo pulito e divertente.
Di altro genere, invece, la musica che ispira la graphic designer anglo-finlandese Sanna Annukka (www.sanna-annukka.com), che alle sonorità Pop preferisce i canti tratti dal “Kalevala”, il celebre poema epico finlandese. Da queste melodie scaturiscono le illustrazioni che caratterizzano le bellissime copertine degli album dei Keane. Afferma Sanna: “Mi è stata data molta libertà nell’interpretare i testi dei Keane e nel creare immagini da essi ispirate (…) Non ho dovuto seguire alcun criterio imposto”. Il risultato è una serie di illustrazioni eccezionali, che disegnano con linee precise e colori piatti esseri immaginari e fantastici.
Per molti artisti la musica rappresenta una fonte inesauribile di idee ed un campo nel quale dar vita ai propri progetti. A questo punto lancio a voi una domanda: quali sono le canzoni che stimolano di più la vostra creatività?
A presto,
Elena
Un libro da non perdere: “Secrets of Digital Illustration” di Lawrence Zeegen.
Add comment May 30th, 2008