Un buon progetto parte dalla TO-DO LIST
Iniziare un progetto complesso non è mai semplice. Da un lato c’è la paura di sbagliare, dall’altro l’inerzia di iniziare, chiedendosi in continuazione da dove partire. Progettare una brochure istituzionale o un report annuale possono sembrare montagne insormontabili, ed è normale farsi prendere dall’ansia. Per superare l’empasse iniziale e partire con il piede giusto è bene affidarsi ad uno strumento semplice ed efficace: la “to-do-list”.
La strada più comoda per raggiungere la vetta
La to-do-list è un elenco approfondito di compiti ed azioni da portare a termine per far avanzare un progetto verso la meta. Perché sia veramente efficace, una buona lista dovrebbe essere scritta seguendo due importanti regole. Vediamole nel dettaglio.
1. Suddividere le azioni
Il segreto di ogni to-do-list efficace è segmentare il progetto in tanti piccoli micro-progetti, che appariranno più semplici da realizzazione e portare a termine. Ad esempio, invece di scrivere semplicemente “Progettare nuova layout”, dovresti cercare di fare un passo avanti e scomporre il progetto in una serie di micro-compiti:
- definire la struttura della homepage;
- scegliere i colori;
- progettare la barra di navigazione;
- progettare l’header;
- inserire i box per le immagini;
- scegliere le fotografie più efficaci;
- ecc…
In questo modo il progetto ti apparirà più semplice da affrontare e portare a termine.
Quando hai concluso un passo ricordati di tagliarlo con un netto segno di penna: in questo modo vedrai a colpo d’occhio quanto lavora hai già fatto, ed il traguardo finale apparirà sempre più vicino.
2. Utilizzare verbi attivi e specifici, ed includere sempre i dettagli
Limitarsi ad elencare i passi da compiere non è ancora abbastanza. Per essere efficace la tua to-do-list deve essere scritta nel modo corretto, scegliendo con cura le parole. “Chiamare il Dott. Rossi”, ad esempio, è un’annotazione inefficace perché troppo breve e generica. Scrivere invece: “Telefonare al Dott. Rossi, allo 0404 550011, per discutere del nostro preventivo del 20/02/09, chiamarlo dopo le 16.00” è più motivante perché il verbo indica un’azione specifica; inoltre il numero di telefono è già scritto accanto alla nota e non dovrai metterti a cercarlo (cosa che spesso fa rimandare la telefonata). Anche il tema della conversazione è chiaro e ti risparmia la noia di individuare la data del preventivo. Infine l’orario, che pone l’azione in ordine cronologico rispetto alle altre della giornata.
Costruire una to-do-list efficace e propositiva è il primo passo per sviluppare un progetto in modo efficace. Dedica il tempo necessario per stilare una buona lista di punti, e vedrai che il progetto sarà più semplice.
A presto, Elena
2 comments April 28th, 2009