Cambiare il colore per cambiare il significato
Il celebre graphic designer newyorkese Timothy Samara sostiene che “changing color, changing meaning”. Come dargli torto? Il colore è una delle componenti più emotive di un progetto visivo. Il cervello umano riconosce prima le forme ed immediatamente dopo i colori e la loro connotazione; i contenuti testuali arrivano solo in un secondo momento (Wheeler, 2003). I colori sono in grado di evocare da soli anche il ricordo di un brand (il blu della Ibm, il rosso di Prada, etc…).
Modificare il colore di un’immagine, di un simbolo o di una figura significa influenzare profondamente il suo significato. Come reagiremmo davanti ad una succosa mela dalla buccia blu? E cosa pensare se il tradizionale Babbo Natale indossasse un completo color lime bordato di pelliccia? (img di Getty)
Per i graphic designer il colore è un’ottima opportunità per arricchire un progetto con significati sottili, nascosti o esageratamente evidenti. Alle volte basta poco, ad esempio trasformando in “duotone” un’immagine banale come quelle che seguono. Guardatele bene: quando cambia il colore, cambia anche la vostra percezione del soggetto? Quali sensazioni vi evocano le variazioni cromatiche?

Avete l’impressione che l’ambiente sia cambiato rispetto alla foto originale?


Sentite ancora l’aroma del vino, o il gusto intenso dei sapori di una volta?

A presto, Elena
2 comments September 28th, 2009