Macchie, nuvole e draghi

April 16th, 2010

Leonardo Da Vinci vedeva alberi, paesi, battaglie e tante altre immagini nelle macchie che trovava sui vecchi muri. Shakespeare vedeva draghi e altri animali nelle forme delle nuvole. Bernardone non vede niente altro che nuvole nelle nuvole e macchie nelle macchie.

Bruno Munari (”Arte come mestiere“, Laterza) accenna in questo passaggio ad un gioco creativo bellissimo: individuare le immagini nascoste dietro alle forme comuni. E’ un passatempo apparentemente semplice, ma che si rivela molto stimolante, un’inestimabile fonte di nutrimento per la mente creativa.

Volete provarci? Ecco alcune immagini con le quali tentare.
Che cosa vedete?

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(Img: http://www.gettyimages.it)

Entry Filed under: Verox pensiero

3 Comments Add your own

  • 1. Valeria  |  April 16th, 2010 at 3:14 pm

    Io lo chiamavo “il gioco delle nuvole”, lo facevamo da bambini.
    E’ divertente e mette in moto la fantasia in un modo incredibile.

    Sono d’accordo con te: puro nutrimento per la creatività ;)

    Ciao, Vale

  • 2. Diego  |  April 20th, 2010 at 9:59 am

    Munari è sempre un grande.

  • 3. Verox  |  April 20th, 2010 at 10:01 am

    @ Vale
    Anch’io l’ho sempre chiamato a quel modo, sarà perchè le nuvole sono le “macchie” più belle da decifrare :)

    @ Diego
    Sono pienamente d’accordo ;)

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